Fame emotiva o fame fisica?

alveare aloeNon sempre si mangia per soddisfare la fame. Ci rivolgiamo al cibo anche per soddisfare i nostri bisogni emotivi, alleviare lo stress, o come ricompensa. Purtroppo, il mangiare in maniera emotiva non risolve i problemi esistenziali ma di solito fa sentire peggio. Il risultato è che, non solo il problema emotivo originale rimane, ma ci si sente anche in colpa per l’eccesso di cibo. Imparare a riconoscerne le motivazioni è il primo passo per liberarsi dal mangiare compulsivo, e cambiare le abitudini che hanno sabotato le nostre diete in passato.

Se hai trovato lo spazio per un dessert anche se eri già pieno o per per una vaschetta di gelato quando ti sentivi un pò giù, hai già sperimentato la fame emotiva. Stai semplicemente usando il cibo per sentirti meglio, per colmare i tuoi bisogni emotivi, piuttosto che per nutrirti. Mangiare come ricompensa dopo una giornata di lavoro o per festeggiare non è necessariamente una cosa negativa, ma quando il meccanismo è quello di aprire il frigorifero ogni volta che sei arrabbiato, solo, stressato, esaurito o annoiato, il rischio è di rimanere bloccati in un ciclo malsano in cui il vero problema resta irrisolto. La fame emotiva non può essere soddisfatta con il cibo. La differenza tra la fame emotiva e la fame fisica.